Tortina pere e cacao senza zuccheri aggiunti

·

Ingredienti per circa 5 tortine:

  • mezza pera a cubetti (la mia era grossa)
  • 80 g farina
  • 20 g cacao amaro
  • 8 g lievito per dolci
  • 30 ml olio di semi
  • 100 ml bevanda vegetale (io avena)
  • 130 g fruttino (io pera ma andate con dio)
  • sale

Occorrente: una ciotola, una frusta (o forchetta), pirottini (o teglia per muffin), bilancia (se proprio…)

Procedimento telegrafico:

Pesate direttamente in ciotola farina, cacao, lievito. Se siete amanti del lusso, setacciateli. Aggiungete l’olio di semi e la bevanda vegetale. Mescolate. Aggiungete il fruttino (il composto deve essere morbido ma non acquoso, casomai non mettetelo tutto) e un pizzico di sale. Aggiungete la pera a cubetti. Sporzionate nei pirottini (occhio che cresce). Cuocete a 180°C finché son ben asciutti al centro (ci vorrà una 20ina di minuti in forno, meno in friggiaria).

Variazioni:

La cannella probabilmente ci sta bene. E probabilmente viene bene anche con altri frutti di consistenza simile alla pera. Non lo so, non ho provato.

Capitolo farina: non ho trovato differenze sostanziali tra usare 00 e un mix di 00 e avena (50/50). Probabilmente va bene anche la 0. Per le altre settordicimila farine esistenti al mondo: non lo so, non ho provato.

Certamente si può fare un’unica torta invece che tortine separate. Punterei comunque a preservare l’altezza, quindi con una teglia di dimensioni contenute. Oppure teglia grande ma raddoppiate le dosi dell’impasto.

Chiacchiere:

Appena l’algoritmo intuisce che si sta avvicinando l’inzio dello svezzamento, sarai annegata da contenuti dedicati a farti sentire una merda per aver comprato gli omogeneizzati.

Una delle nicchie più gettonate è la preparazione casalinga di dolci, dolcini, dolcetti, tortine, biscotti e biscottini senza zuccheri aggiunti (ché, fatelo sapere ai Plasmon e alla mia vecchia pediatra, le linee guida internazionali ne sconsigliano il consumo abituale per i primi due anni di vita). Dalla mamma che vlogga senza troppe smancerie tecniche alla videoricetta con setup luci professionale e bilancino di precisione, ce n’è per tutti i gusti (e per tutti i brand in cerca di contenuti video generati dagli utenti).

Il punto però è che la maggior parte di questi dolcini fanno schifo al cazzo. Possono essere tollerati solo dalle papille gustative inesperte di una bambina di genitori millennial a cui non è ancora mai stato concesso di annusare una Kinder Paradiso. Che ne sa, porastella, delle possibilità che esistono al mondo?

Per questo, quando uno di questi intrugli riesce mio malgrado a solleticarmi la curiosità, ho preso l’abitudine di testarli in quantità infinitesimali — dividere per tre o addirittura per quattro le dosi consigliate di solito dà vita a una monoporzione. Mi sento meno in colpa a cestinare il risultato solitamemte pallido, moscio, tristo e scipito.

Però di tanto in tanto il miracolo capita, e allora non basta screenshottare il video, devo copiare la ricetta nelle note del telefono, segnarla su un foglio che certamente perderò nel giro di due minuti, devo appuntarmela qui.

Questa tortina viene morbida, umida, saporita di pera (fate pezzetti medio-grandi), e dignitosa pure per un palato adulto. Non è il dolce della vita ma giocando di spezie e cacao (devo sperimentarla col Colacao) può sorprendere. Fa felici vegani e celiaci e credo anche diabetici.